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2° Premio svizzero per la direzione corale SWISS MADE 2026
Sette domande all’ideatore del Premio svizzero per la direzione corale, Raphael Immoos
Quali impressioni ha tratto dall’ultimo concorso per direttrici e direttori di coro?
Sono stati tre giorni intensi e stimolanti per tutte le persone partecipanti, ma anche per il numeroso pubblico presente. Sono molto soddisfatto e felice del fatto che siamo già riusciti a offrire a dieci candidate e candidati un’opportunità pratica così rara, lavorando con un coro professionale.
Qual è stata l’idea alla base del Premio svizzero per la direzione corale?
Quando ho concluso la mia pluriennale attività didattica presso l’Accademia di musica di Basilea per dedicarmi alla mia attività artistica con i Basler Madrigalisten, ho chiesto alle mie ex studentesse e agli ex studenti che cosa fosse mancato loro maggiormente. Desideravano fare più esperienze con ensemble vocali professionali, per poter infine esplorare più a fondo il proprio coro amatoriale. Chi ha avuto la possibilità di provare un eccellente pianoforte da concerto suonerà in modo completamente diverso sul proprio pianoforte da studio. Ci si pone degli ideali e questo andrà a beneficio dei nostri cori in tutto il Paese. Queste direttrici e questi direttori di coro fungono da moltiplicatrici e moltiplicatori per la base.
Perché è necessario un concorso svizzero?
Nei Paesi limitrofi, in particolare in Germania, i concorsi con cori radiotelevisivi sono ormai consolidati da tempo. Purtroppo, non facciamo parte dell’UE. Per questo motivo, le direttrici di coro svizzere e i direttori di coro svizzeri sono svantaggiati e hanno solo raramente l’opportunità di dirigere in concorsi per la direzione corale, per non parlare della possibilità di prepararsi adeguatamente per un evento di questo tipo.
Hanno partecipato direttrici e direttori di coro professionisti e il livello delle persone partecipanti è elevato. Come avete proceduto per individuare il vincitore, João Martins?
La prima selezione è stata molto naturale. I requisiti erano un master in direzione corale, l’età e l’esperienza pratica in Svizzera. Non ho avuto nulla a che fare con la selezione finale. Questo era il compito di una giuria internazionale, chiamata a rispondere a un’unica domanda: quale persona riesce a ottenere il massimo dai Basler Madrigalisten!? Come è noto, il primo premio non consiste in una somma di denaro, bensì in un progetto con il nostro ensemble: un’ulteriore e concreta opportunità di crescita e di sviluppo artistico.
Che cosa dovrebbe idealmente portare a casa una persona partecipante dopo questi tre giorni?
Dato che la maggior parte delle persone partecipanti aveva poca o nessuna esperienza con ensemble professionali, sono state seguite da Johanna Gutzwiller, specialista nel lavoro corporeo, e da me, in qualità di direttore artistico permanente dei Basler Madrigalisten.
Chi partecipa al concorso riceve inoltre un certificato di masterclass, fotografie professionali e un video. È un ottimo punto di partenza per entrare nell’affascinante mondo della direzione corale.
Che cosa cambia per le direttrici e i direttori di coro quando si trovano improvvisamente davanti a un coro professionale?
Le nostre cantanti e i nostri cantanti hanno tutti un diploma e hanno studiato per cinque anni. Non è necessario insegnare loro alcun ausilio tecnico. Si va subito al sodo, alla musica. Una sessione con professioniste e professionisti dura dai tre ai quattro giorni, bisogna quindi essere estremamente in forma e veloci. Ogni minuto costa denaro. Bisogna dunque riflettere attentamente su come sfruttare il tempo a disposizione per le prove. Naturalmente con poche spiegazioni e tanta musica.
Ci sarà di nuovo un Premio per la direzione corale tra due anni? Ci sono aspetti che vorrebbe adattare o modificare nella prossima edizione?
Tra due anni i Basler Madrigalisten festeggeranno il loro 50° anniversario; quindi, un terzo concorso per la direzione corale si inserirebbe perfettamente. Insieme alle nostre istituzioni partner stiamo valutando l’edizione di quest’anno e poi vedremo come procedere!
Il direttore Raphael Immoos
Raphael Immoos vanta una pluriennale esperienza come docente di direzione corale e come direttore di vari ensemble vocali presso la Hochschule für Musik in Basel (l’Accademia di musica di Basilea). Dal 2000 al 2013 ha diretto l’Orchestra Accademica di Basilea e, dal 2004 al 2013, l’ensemble vocale Cappella Nova. Dal 2013 Raphael Immoos è direttore artistico dei Basler Madrigalisten. È inoltre direttore artistico dell’Accademia estiva di Thun. Registrazioni radiofoniche e su CD, apparizioni come ospite presso cori e orchestre, nonché attività di giurato e masterclass in Svizzera e all’estero testimoniano la sua poliedrica attività.
Il vincitore João Martins
João Martins (*1999) ha conseguito con lode due master in direzione corale presso la Zürcher Hochschule der Künste (l'Università delle Arti di Zurigo). Nel semestre autunnale 2025 ha tenuto un corso di direzione presso l’Universidade do Minho di Braga, in Portogallo. Recentemente ha lavorato come assistente di Florian Helgath presso la Zürcher Akademie (l’accademia di Zurigo).

Da sinistra a destra: Clara Kost, Marco Beltrani, Johanna Gutzwiller, João Martins, Tobias Stückelberger, Raphael Immoos e Maxime Thély. Foto: Benno Hunziker.
Ausrichtung: oben
Il vincitore João Martins con i Basler Madrigalisten. Foto: Benno Hunziker.
Ausrichtung: oben
Isablle Schmied-Gloor (trad. Melania Bolliger)